sabato 20 agosto 2011

Tony Wolf

Da piccolo impazzivo per i libri che componevano la serie "Le storie del bosco".
Visto che da poco li ho ritrovati in uno scatolone e li ho risfoglioati con immutato piacere vorrei dare qualche informazione sul bravissimo ma misconosciuto illustratore italiano che ha realizzato le immagini e le copertine di questi volumi, motivo in massima parte del mio amore per questa collana.

Tony Wolf
Tony Wolf, pseudonimo di Antonio Lupatelli, è un grandissimo autore ed illustratore di libri per bambini, nato a Busseto nel 1930 e noto a livello internazionale.
Pur essendo un artista italiano è stato costretto a trovarsi un nome d'arte inglese per far carriera.
La sua attività nel campo del disegno è iniziata nel 1958 in Francia come storyboarder per la Payot Film.
Ha affinato il suo stile da fumettista per bambini lavorando per la Fleetway Editore.
Tra il 1974 e il 1975 ha realizzato per il Corriere dei Piccoli la serie "Ciccio Sprai".
Anni dopo ha inizio la ssua collaborazione con le case editrici Fratelli Fabbri e Dami Editore per le quali ha illustrato favole e libri per l'infanzia.
I suoi libri sono colmi di animaletti più o meno antropomorfizzati e di personaggi del piccolo popolo: fate, folletti, gnomi, apprezzati e conosciuti dai bambini di tutto il mondo.

Progetto Corti 2011-2012

Logo dell'associazione culturale ViareggiOk!
Dopo la felice esperienza delle due serate legate all'iniziativa "Corti & Racconti" dove otto videomaker versiliesi hanno proiettato e commentato le loro opere, l'associazione ViareggiOk promuove un' iniziativa  più articolata legata ai cortometraggi di autori della versilia di cui qui sotto vi elencherò i punti salienti.

PROGETTO CORTI
 
Definizione obiettivi:

- dare visibilità in un evento a dimensione nazionale a quei giovani videomaker della nostra versilia che hanno mostrato, talento, padronanza dei mezzi tecnici e creatività.

-favorire lo scambio e l’incontro tra autori, permettere agli stessi un approfondimento e una spiegazione della propria opera a contatto col il pubblico.

-promuovere nelle scuole e nelle Università la produzione amatoriale in video come mezzo per raccontarsi e per esprimere l'universo del propri sentimenti e pensieri

- cercare sinergie con altre modalità espressive, come la letteratura e la fotografia in particolare organizzazione: se il fine perseguito è il pieno successo dell'iniziativa, bisogna cercare contributi anche da parte di altri per un arricchimento deli contenuti e dei valori della manifestazione; non è necessario che siano persone gìa affermate nel settore; è sufficiente che siano persone di buona cultura e di gusto estetico; il team possibilmente sarà composto da 3 5 elementi, di cui uno si occuperà esclusivamente del rapporto con le scuole

Metodologia:
 
-setacciare anche su fb in modo sistematico il comparto videomaker versiliese alla ricerca di opere di qualità da proporre a Guidi e De Santi per la rassegna e successivamente selezionarne un ristretto numero.
 
-preparare delle schede informative sui videoamatori proposti.
 
Tempi di attuazione del progetto:

settembre: inizio ricerca nuovi autori.
 
metà settembre: il team visiona le opere e le valuta.
 
fine ottobre: incontro con Europacinema per definire le linee su cui muoverci.
 
novembre: serate Corti con viareggiok.
 
primavera 2012: evento con europacinema.
 
le opere giudicate dalla nostra commissione più idonee saranno proposte per europacinema, le altre a viareggiok che è molto più sensibile alle storie personali che ai meriti artistici intrinsici.

giovedì 18 agosto 2011

Color Tex 1: E venne il giorno

Piacevole lettura per tutti i fans ma grande occasione persa da parte di Bonelli per permettere a nuovi lettori, poco avvezzi al fumetto in bianco e nero, di familiarizzare con il suo personaggio più famoso.


Testi: Mauro Boselli
Disegni: Bruno Brindisi
Editore: Sergio Bonelli Editore
Anno d'uscita: 2011
Pgine: 164
Prezzo: € 5,20

In seguito alle reazioni entusiastiche dei lettori suscitate dai volumi della saga texiana a colori allegati al quotidiano “La Repubblica” e al settimanale “L'Espresso”, la Sergio Bonelli Editore ha presentato Color Tex.
Questa nuova collana sarà formata da albi brossurati che usciranno a cadenza annuale nelle edicole italiane nel mese di agosto e conterranno un'unica lunga avventura originale e colorata del più famoso personaggio di casa Bonelli.
Il primo numero di questa nuova testata, uscito il 5 agosto, dal titolo “E venne il giorno” è incentrato sulla figura di Kit Carson, che anche quando non presente fisicamente incombe sulla trama e ne è il protagonista assoluto, e sul rapporto che ha con Tex e gli atri pards.
Di questo personaggio si sottolinea, grazie ad una sceneggiatura di Mauro Boselli che mette in risalto la psiche dei personaggi principali così come di quelli secondari, come poche altre volte è avvenuto nelle avventure del ranger bonelliano, oltre che una grande predilezione per l'azione, che lo ha fatto apprezzare ed ammirare da numerose generazioni di appassionati di fumetti, un insolito e particolarissimo lato umano.
Molto interessante, sia dal punto di vista grafico che della trama, è inoltre il consueto flashback che lega le vicende dei pards nel presente ad eventi del passato dei personaggi principali che si vede nelle prime venti tavole dell'albo e che serve a dare il la alla vicenda narrata.
Parlando degli autori che hanno collaborato a questo volume, professionisti di punta della casa editrice milanese e quanto di meglio il panorama del fumetto italiano può offrire, possiamo affermare che la sceneggiatura di Mauro Boselli fatta di testi veloci e battute a effetto è resa alla perfezione dal tratto pulito, dinamico e molto dettagliato di Bruno Brindisi.
Il tutto è arricchito da una copertina dipinta del sempre più bravo Claudio Villa.
Per quanto riguarda la colorazione, punto focale di questa nuova pubblicazione, è essenziale, non invadente, adatta al tipo di testata e, soprattutto, al personaggio.
A mio avviso però le critiche mosse da molti appassionati e professionisti del settore sono legittime.
L'uso del colore è infatti troppo semplicistico e approssimativo.
Si sarebbe potuto e dovuto lavorare su giochi di luce e d’ombra e sui numerosi effetti cromatici che avrebbero permesso una colorazione meno piatta, rendendo la storia più piacevole per i fans di lunga data della testata e più appetibile per i lettori occasionali del personaggio che grazie a questi artifici grafici sarebbero stati maggiormente invogliati ad avvicinarsi a questo pilastro del fumetto italiano.
Alla luce di quanto scritto possiamo dunque affermare, senza paura di smentite, che questo volume, molto particolare per quanto riguarda disegni e sceneggiatura, sia una lettura obbligatoria per tutti i fans di Tex Willer ma un'occasione persa da parte di Bonelli per permettere a nuovi lettori, poco avvezzi al fumetto in bianco e nero, di familiarizzare con il personaggio.

venerdì 5 agosto 2011

Melting Pulp Vol. 1 - Director’s Cut

In questo post vorrei parlare di un'opera molto particolare, una graphic novel che mi ha molto colpito per richiami intelligenti ad un genere, l'horror, che anche se marginalmente ho spesso frequentato....



Di: Alessandro Boni
Editore: Free-Books
Data Di Uscita: Novembre 2008
N°Pagine: 96
Prezzo: € 15,00

Scritta e disegnata dal mantovano Alessandro Boni e pubblicata da Free Books in un volume cartonato di 96 pagine presentato in occasione di Lucca Comics 2008, Melting Pulp Director’s Cut è una graphic novel che riprende tematiche legate al cinema Splatter Horror degli anni ‘70 e ’80.
Le atmosfere, le luci, la fotografia e il montaggio della pagina infatti, attingono a piene mani dall’immaginario creato da registi che in quegli anni hanno firmato veri e propri capolavori di “genere” ma non solo.
Questo libro, un vero e proprio Grindhouse Movie su carta, dove sesso violenza e orrore esplodono in un complesso concatenarsi di eventi, è ambientato a Villastrana, un paese a metà strada tra una anonima cittadina americana e un piccolo centro abitato della provincia italiana, che rimane isolato a causa di una terribile alluvione proprio mentre un pericoloso serial killer, soprannominato “il missionario”, si aggira per le sue strade.
Nella città regna il caos più assoluto, ma nessuno sa che lo straripare del fiume ha liberato il male e le sue creature...
Ogni pagina dell’opera è piena di citazioni che spaziano dal cinema, dove si colgono rimandi ai film di arti marziali e alle opere di Dario Argento, Sergio Leone, Alfred Hitchock, Lucio Fulci, Mario Bava, George Romero, John Carpenter e Quentin Tarantino, alla letteratura, di genere e non, e al fumetto.
Protagonista della vicenda è l’ambigua Lady D, i cui tratti somatici sono ispirati all’attrice erotica messicana Adriana Sage, a cui fanno da spalla un prete e uno sceriffo, che per costituzione e per vestiario richiama poliziotti da telefilm americani.
Per quanto riguarda i disegni, realizzati magistralmente in uno stile a metà tra il fotografico e il pittorico che trascinano il lettore direttamente all’interno dell’opera, i riferimenti sono ad artisti come Bill Sienkiewicz e Dave Mckean, per quanto riguarda il segno con cui è realizzata la storia, e a Frank Miller per la costruzione della tavola.
Il formato del volume, cartonato dalla copertina gialla scura, è poi particolarmente lussuoso e accoglie pagine dalle tinte scure, smorte e cupe, molto appropriate alle atmosfere da cinema horror della vicenda.
Il lettering, che sfrutta diversi font e baloon dalle più svariate forme e dimensioni, risulta sempre adatto alle situazioni che è chiamato a commentare.
Alla luce di quanto scritto possiamo affermare che l’opera, che si presta a numerosi livelli di lettura, è poco consigliata ai deboli di stomaco o a chi si fa facilmente suggestionare.
Il resto dei lettori, soprattutto gli amanti di cinema e letteratura di genere, ne saranno invece colpiti in maniera più che positiva.